Prestiti

Prestiti INPS

Come fare per ottenerli

Cosa sono i prestiti INPS?

I prestiti INPS sono prestiti a tassi agevolati che l’istituto eroga a favore dei lavoratori, pensionati e rispettive famiglie registrati in una delle gestioni INPS.

Quali le tipologie?

Gli iscritti alla gestione Unitaria possono accedere a tre tipologie di prestiti:

1. piccoli prestiti: prestiti di basso importo e una durata breve che vengono finanziati direttamente in conto corrente e rimborsati a rate fisse trattenute dallo stipendio o dalla pensione. L’importo del prestito, estinguibile in 24 rate mensili, prevede un massimo di due mensilità dello stipendio.

Nel 2018 le richieste dei piccoli prestiti sono aumentate in modo rilevante.

2. prestiti pluriennali diretti: prestiti che vengono erogati ai dipendenti registrati da un minimo di quattro anni alla Gestione Unitaria o agli ex dipendenti pubblici, oggi pensionati.

L’importo massimo richiedibile è pari ad un quinto della retribuzione mensile. Può avere durata quinquennale o decennale, con rimborso in 60 o 120 rate mensili.

3. prestiti pluriennali garantiti: a differenza di quelli diretti sono erogati da banche o istituti di credito convenzionati con l’INPS, si applicano quindi i tassi di interesse definiti dagli stessi. In questa tipologia di prestiti, l’INPS offre inoltre garanzie contro il rischio di decesso, licenziamento o riduzione dello stipendio del dipendente pubblico. I costi comprendono il pagamento di una percentuale di spese all’INPS e di una quota assicurativa contro il rischio.

Cessione del quinto:

I pensionati invece, possono richiedere la cessione del quinto a banche o intermediari finanziari convenzionati con l’Istituto e rimborsare tramite addebito diretto nella pensione. È un prestito personale non finalizzato che prevede un tasso fisso e deve necessariamente essere legato ad una polizza assicurativa sui rischi di vita e di impiego, che copre l’eventuale mancato rimborso. La durata massima del prestito è pari a dieci anni, e varia in base al soggetto richiedente: nel caso dei dipendenti dipende dall’ammontare dello stipendio, invece, nel caso dei pensionati dipende dall’età del soggetto richiedente.

La cessione del quinto è vantaggiosa perché è facile da ottenere in quanto la garanzia del prestito si riflette nel prelievo diretto della rata dallo stipendio o dalla pensione e, oltre a non considerare il passato creditizio del soggetto richiedente, non richiede un garante.

Una recente ricerca mostra che queste tipologie di finanziamenti rappresentano quasi il 6 % del totale dei prestiti erogati in Italia nel 2018.

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