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Prestiti alle famiglie in aumento, secondo Bankitalia

In recente studio conferma la crescita del sostegno bancario all'economia reale

Si conferma il buon momento del credito al consumo in Italia, anche in un mese come quello di agosto che pure vede gli italiani impegnati a godersi le meritate vacanze dopo un anno di lavoro. I prestiti alle famiglie sarebbero infatti stati protagonisti di una crescita non molto distante dalla soglia del 3%, un trend che conferma quello fatto registrare a luglio. Rimangono invece al palo i finanziamenti alle società non finanziarie, con una lieve flessione che conferma in fondo la ritrosia del sistema creditizio a sostenere le imprese, in un momento in cui i crediti deteriorati continuano a pesare nella sua pancia.

I dati in questione sono contenuti in uno studio elaborato dagli analisti della Banca d'Italia, dal titolo "Banche e moneta: serie nazionali", una indagine che ha cercato di capire lo stato di salute del credito nel nostro Paese e le tendenze in atto. Tra gli altri dati interessanti, va ricordata la crescita dei depositi (4,8%) e la brusca caduta della raccolta di obbligazioni, che ha fatto segnare quasi il 15% in meno. In leggera crescita anche i tassi di interesse sui prestiti riservati all'acquisto di abitazioni, attestato ad agosto ad una media del 2,51%, e quelli che gravano sui finanziamenti erogati in favore delle società non finanziarie, arrivati all'1,6%.

Proprio il dato sui crediti deteriorati, il maggiore problema del settore bancario tricolore, sembra segnare un risultato molto positivo, con una accelerazione della tendenza fatta registrare negli ultimi mesi, che hanno visto una sensibile diminuzione delle sofferenze bancarie. Ad agosto, infatti, la mole di crediti inesigibili ha visto una contrazione del 6,5%, quasi un punto percentuale aggiuntivo in più rispetto al dato fatto segnare un mese prima. Si tratta di un esito abbastanza confortante, che conferma del resto un trend che si è consolidato nel corso degli ultimi mesi.

Lo stesso presidente di ABI (Associazione Bancaria Italiana), Antonio Patuelli, proprio in occasione della presentazione dei dati relativi al luglio 2017, aveva affermato come i quasi 66 miliardi registrati in quel momento rappresentassero il livello più basso dal marzo del 2013. Nel corso dei primi sette mesi dell'anno i crediti deteriorati erano infatti calati del 25%, una dinamica che trova ulteriore conferma dai dati di agosto. Naturalmente l'allarme resta alto nel governo, anche a causa della mancanza di un mercato dei crediti deteriorati in Italia, tanto che il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, proprio nel mese di luglio, a margine della riunione dell'Ecofin, non aveva avuto particolari remore nell'affermare come si fosse discussa l'ipotesi della Bad Bank a garanzia statale, da lui propugnata ormai da tempo.

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Ultimo aggiornamento:martedì, 20 agosto 2019